“La sicurezza nei luoghi di lavoro ed il sistema sanzionatorio ..per la serie quanto ti costa non metterti a norma?

Il sistema sanzionatorio del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è molto stringente per ogni articolo di legge vediamo scritte una serie infinita di ammende da centinaia a migliaia di euro fino ad arrivare alle pene detentive …ovvero l’arresto. Quest’ultimo previsto in alcune situazioni particolari, non è che per un semplice aggiornamento di un DVR (documento di valutazione dei rischi)  il datore di lavoro viene arrestato e buttata via la chiave. Infatti,  il massimo della gravità inflitta  a chi contravviene ad alcuni obblighi estremamente importanti sono in sintesi:

  1. la mancata inosservanza all’ordine di sospensione dell’attività imprenditoriale impartito dall’organo di vigilanza .
  2. l’omissione della valutazione dei rischi per le aziende soggette a rischi particolari (ad esempio aziende per la fabbricazione esplosivi, industrie estrattive con oltre 50 lavoratori, ecc..ecc.
  3. strutture di ricovero pubbliche e private con oltre 50 dipenden
  4. centrali termoelettriche, aziende che espongono i lavoratori a rischi biologici ecc.ecc.)

La pena alternativa dell’arresto è l’ammenda,  applicata alla maggioranza delle contravvenzioni previste, a titolo esemplificativo ma non esaustivo si tratta di violazioni concernenti la valutazione dei rischi, le visite mediche dei lavoratori, le verifiche sull’applicazione delle misure di sicurezza e protezione della salute, la consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ecc.).

 Le violazioni di tipo formale configurano, invece, illeciti di natura amministrativa (sempre a titolo esemplificativo si possono ricomprendere vari comportamenti non a norma di legge in materia di comunicazioni inerenti la sorveglianza sanitaria al medico competente, le informazioni sugli infortuni sul lavoro agli enti assicuratori e sui nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, le informazioni ai lavoratori sui risultati della sorveglianza sanitaria, l’esposizione del tesserino di riconoscimento da parte dei lavoratori di aziende che svolgono attività di appalto e subappalto etc.etc)

 La sospensione dell’attività imprenditoriale è il provvedimento che può essere adottato dagli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in presenza di due violazioni,

  1. quando si riscontra l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria ( quando vi è impiego di lavoratori “in nero”)
  2. in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Tale provvedimento è di competenza anche degli organi di vigilanza delle aziende sanitarie locali.

Alcuni esempi : Nel caso in cui non c’è una valutazione dei rischi o una errata valutazione dei rischi nel primo caso, nel secondo caso se non si è provveduto a nominare l’RSPP il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, ma anche nel caso in cui l’RSPP datore di lavoro non ha provveduto all’aggiornamento ogni 5 anni (vedi articolo RSPP interno o Esterno).


ARTICOLO: Art. 17 comma 1 lettera a) 

NORMA DA ADEMPIERE: Valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 289

SANZIONE:  ammenda da 2.000 a 4.000 euro 

ARTICOLO: Art. 17 comma 1 lettera b)

NORMA DA ADEMPIERE: Non provvede alla nomina dell’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) salvo il caso di svolgimento diretto del datore di lavoro.

SANZIONE: Arresto da 3 a 6 mesi  Ammenda da 2.500 a 6.400 euro


In questo caso non è stata effettuata la formazione dell’RSPP o l’aggiornamento.

ARTICOLO:  Art. 34 comma 2

NORMA DA ADEMPIERE:  Formazione a RSPP – Corso di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore

SANZIONE:  1. Arresto da 4 a 8 mesi 2. Ammenda da 1500 a 6000 euro

ARTICOLO: Art. 34 comma 3

NORMA DA ADEMPIERE:  Formazione a RSPP – Corsi di aggiornamento

SANZIONE:  1. Arresto da 2 a 4 mesi 2. Ammenda da 800 a 3000 euro


In  conseguenze della mancata  nomina del medico competente le sanzioni sono:

ARTICOLO: Art. 18 comma 1 lettera a

NORMA DA ADEMPIERE: Nomina del Medico Competente

SANZIONE: 1. Arresto da 3 a 6 mesi b. Ammenda da 3000 a 10000 euro


Nel caso in cui non esistano RLS interne ricordiamo la figura dell’RLST

ARTICOLO: Art. 18 commi 1, lettera l)

NORMA DA ADEMPIERE: Formazione al RLS – Corso di 32 ore

SANZIONE: a. Arresto da 4 a 8 mesi b. Ammenda da 2000 a 4000 euro

ARTICOLO: Art. 18 comma 2

NORMA DA ADEMPIERE: Consultazione RSPP

SANZIONE: a. Arresto da 3 a 6 mesi bAmmenda da 2000 a 5000 euro


Nel caso in cui non venga convocata la riunione periodica ove obbligatoria :

ARTICOLO: Art. 18 comma 1, lettera v)

NORMA DA ADEMPIERE: Convocazione della riunione periodica

SANZIONE: a. Arresto da 3 a 6 mesi b.Ammenda da 2000 a 5000 euro

ARTICOLO: Art. 35 comma 2

NORMA DA ADEMPIERE: Presentazione del documento di valutazione dei rischi

SANZIONE:  Ammenda da 2500 a 10.000 euro


La domanda principale da porsi è : vale veramente  la pena entrare in questo sistema sanzionatorio di migliaia di euro? E poi ancora più importante vale la pena veramente rischiare la tua pelle, quelle dei tuoi collaboratori, dei tuoi familiari ? Direi proprio di no. Se ancora non sei a norma completamente o parzialmente, o magari hai dei dubbi fai fare un check alla tua azienda .

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La logica degli enti ispettivi è stata sempre quella di far pagare multe su multe e spremere le imprese come limoni, noi invece affermiamo che la via da seguire è quella dell’ottimizzazione e del risparmio. Alle normali preoccupazioni, (pagamenti, fornitori, lavoratori, tasse, visite ispettive di USL, Ispettorato del lavoro e Vigili del Fuoco)  non ne aggiungiamo di ulteriori.

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 A presto M.LB

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