Da   “ il Tirreno 

Una campagna di comunicazione bilingue rivolta alle imprese cinesi del distretto dell’area vasta centro (Prato, Firenze, Pistoia, Empoli) per sensibilizzare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. A promuoverla è la Regione Toscana in collaborazione con il consolato cinese di Firenze e con i rappresentanti della comunità orientale. L’iniziativa in occasione del termine della prima fase del “Piano Lavoro Sicuro”, il programma di controlli straordinari avviato dalla Regione nelle aziende orientali del distretto, conclusa lo scorso 31 marzo, e in attesa dell’avvio della seconda fase, previsto per il prossimo 1° maggio.

“La sicurezza di oggi è il benessere di domani” il motto della campagna, rivolta alle imprese cinesi, che ha preso il via in questi giorni ed è stata presentata la mattina di giovedì 6 aprile alla Camera di Commercio di Prato. «La sicurezza più che essere imposta deve essere compresa ed entrare a far parte della cultura delle aziende – ha spiegato il coordinatore del Piano Lavoro Sicuro Renzo Berti -. Il nostro obiettivo è far crescere il senso di responsabilità all’interno delle imprese, perché solo così ci può essere un vero cambiamento, più profondo rispetto a quello dovuto alla paura delle sanzioni».

Le immagini della campagna compaiono dunque già su manifesti, autobus e pensiline nelle città interessate dal Piano, così come sulle analoghe cartoline dotate di QR code – che rimanda ad un’apposita sezione del sito della Regione – e sulle quali è indicato inoltre il numero verde della Asl (800554952), dove a breve sarà attivato anche uno sportello dedicato. Sono stati realizzati poi alcuni opuscoli, suddivisi per tipo di impresa (pelletterie, confezioni e pronto moda, tintorie e maglierie), rivolti ad imprenditori e lavoratori, che spiegano le misure preventive da mettere in atto per evitare rischi e, di conseguenza, sanzioni. Gli opuscoli, disponibili anche in versione digitale, saranno distribuiti ed illustrati dagli operatori di Asl e Regione in appositi incontri con le aziende. Per raggiungere anche le nuove generazioni, i contenuti della campagna saranno inoltre veicolati, grazie alla collaborazione con il PIN di Prato, anche attraverso un canale “WeChat”, il social network più diffuso nella comunità cinese.

«Chiederemo ai nostri connazionali il rispetto delle regole – ha detto il console cinese a Firenze Wang Fuguo -, collaborando con la Regione Toscana e con i Comuni per fare un ulteriore passo avanti sulla strada dell’integrazione. La sicurezza nei luoghi di lavoro è una premessa cruciale per la legalità delle aziende cinesi ed anche la base della felicità individuale e familiare e dello sviluppo della società. Fino ad ora il consolato ha fatto il suo lavoro e continuerà a dialogare con le istituzioni e le autorità italiane». Pare tuttavia che non siano stati trovati gli interpreti chiesti tempo fa all’istituzione diplomatica dal procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi per tradurre le intercettazioni telefoniche di alcune indagini che riguardano l’illegalità e le condizioni di lavoro nelle aziende a conduzione orientale sul territorio pratese.

«Il Patto per il Lavoro sicuro ha funzionato molto bene ed è positivo per il territorio che prosegua per altri due anni, un segno di attenzione particolare da parte della Regione  – afferma il vicesindaco Simone Faggi – Questo non è comunque sufficiente per noi e la nostra richiesta è stata quella di ampliare lo spettro delle verifiche, includendo il pagamento di tributi e tasse.Da questo punto di vista, in piena sinergia istituzionale, è stato firmato poche settimane fa un accordo con le categorie economiche e sindacali per effettuare controlli non solo numerosi, ma più mirati ed efficaci, non solo sul rispetto delle condizioni di lavoro».

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